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Sistemi inquieti
Le arti multimediali digitali rischiano oggi di ridursi ad ancelle dell'innovazione tecnologica e del mercato, oscillando tra l'intrattenimento immersivo e la rassicurante visualizzazione dei dati. Di fronte all'affermazione di un'estetica informazionale acritica, Sistemi Inquieti propone una rigorosa ricognizione teorica volta a restituire all'opera d'arte la sua autonomia ontologica e la sua funzione di frattura. Il volume analizza la materialità opaca del segnale e decostruisce il feticismo statistico che equipara l'apprendimento automatico a una forma di intelligenza o creatività, contrapponendovi la complessità non-lineare del calcolo procedurale. Attraverso il recupero di categorie fenomenologiche ed esistenzialiste, l'indagine attraversa lo spazio virtuale non come rifugio o evasione, ma come campo d'attrito e di mutua irritazione tra il corpo biologico e la macchina. L'artista non è un risolutore di problemi applicati o un designer di interfacce, ma un'anomalia che inceppa i dispositivi del controllo algoritmico. Promuovendo un uso eretico e indocile delle tecnologie, i saggi raccolti in questo libro offrono agli operatori culturali, agli artisti e ai ricercatori gli strumenti critici per rifiutare la mimesi del dato e riaffermare la sovranità della forma-senso come spazio di resistenza intransigente.
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| postmedia books | Lino Strangis (Lamezia Terme, 1981) è artista intermediale, regista, sound artist, musicista e teorico dei media. Pioniere nell'uso critico e sperimentale della Realtà Virtuale, degli ambienti interattivi e dell'Intelligenza Artificiale, la sua ricerca indaga il rapporto filosofico e politico tra il corpo biologico e gli ecosistemi computazionali, ripensando radicalmente lo spazio scenico e l'interazione uomo-macchina. È professore ordinario presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara, dove è titolare dei corsi di Installazioni Multimediali e di Realtà Virtuale e Paradigmi della Complessità– Installazioni interattive e Ambienti immersivi. È fondatore e direttore di C.A.R.M.A. (Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate), co-direttore del festival internazionale Over The Real e vicepresidente dell'associazione culturale Zip Art. Vive e lavora tra Roma e Carrara.
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