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Storia e pratica del cinema di riuso
L'autore esplora l'evoluzione del montaggio e del riuso delle immagini, analizzando come la didattica sia cambiata: se alla fine degli anni Novanta reperire materiali d'archivio era una sfida complessa, oggi la rete è un immenso archivio accessibile a tutti. Poiché le nuove generazioni padroneggiano già i software video, il focus si sposta dalla pura tecnica alla costruzione del significato. Attraverso il richiamo a pionieri del riuso come Jacopo Quadri e il collettivo Cane Capovolto, il testo riflette sul computer come "metamedium" contemporaneo, capace di rielaborare e dare nuova vita a qualsiasi forma di media. "Storia e pratica del cinema di riuso" di Danilo Torre non è il solito manuale teorico, ma una vera e propria mappa per navigare (e sopravvivere a) l'ecosistema visivo in cui siamo immersi ogni giorno. Ecco perché questo testo è fondamentale per il vostro percorso di studi, un manuale di "autodifesa visiva": viviamo sommersi da reel, TikTok, meme e video di propaganda. Questo libro vi insegna a smontare le immagini, a capire come il montaggio può farvi pensare esattamente ciò che vuole il regista (l'Effetto Kuleshov) e come la storia ha usato gli archivi per fare propaganda e contropropaganda. Unisce la Storia del Cinema alla Cultura Pop: Passerete dalle avanguardie sovietiche e il Surrealismo fino a Blob, Fuori Orario e la cultura del remix su Internet. Capirete che un meme di oggi affonda le sue radici nel détournement situazionista degli anni '60. Dalla teoria alla pratica (e al tuo portfolio): La seconda parte del libro è interamente laboratoriale. Vi insegna un metodo di lavoro concreto per iniziare un progetto, usare la voce fuori campo e fare found footage, padroneggiando le licenze Creative Commons per creare i vostri video in modo legale ed efficace.
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| postmedia books | La ricerca di Danilo Torre esplora come l'iperconnettività e le nuove forme di comunicazione online abbiano modificato e influenzato la percezione del corpo umano, della gestualità, dei sentimenti e delle emozioni. È dottore in Digital Humanities all'Università di Pisa e docente di Comunicazione Multimediale a Milano e Carrara.
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