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Martina Conti
Exercises for a Polluted Mind

a cura di Alessandro Castiglioni e Emma Zanella



postmedia books 2019
essays in italian and english
64 pp. 18 ill. a colori
isbn 9788874902330

12,00

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In occasione della 58° Biennale di Venezia, il Padiglione San Marino presenta il progetto speciale della Galleria Nazionale "Exercises for a Polluted Mind" di Martina Conti a cura di Alessandro Castiglioni e Emma Zanella, presso Palazzo Bollani, Castello 3647.
Il progetto di Martina Conti interroga la nozione di corpo, colta nella sua duplice accezione di corpo fisico e corpo sociale. Al pubblico internazionale della Biennale di Venezia l'artista vuole mostrare una riflessione sulle relazioni simboliche e fisiche che sussistono tra persona e comunità, azione individuale e gesto corale. Questo corpo sociale assume la forma del più alto strumento di costruzione collettiva che è quello del corpo politico democraticamente eletto: il parlamento. L'artista invita così i parlamentari di San Marino a lavorare ad un'azione allo stesso tempo individuale e collettiva, che tocchi corpo e mente. A motivare ed amplificare questa tensione vi sono le peculiarità che caratterizzano San Marino ovvero la natura di Piccolo Stato in cui le relazioni tra comunità vivono di meccanismi ed equilibri unici. Tra questi meccanismi vi è indubbiamente la vicinanza tra cittadini e politica. Questa vicinanza permette ai politici di una piccola comunità di rappresentare con maggior vicinanza i propri cittadini e di rappresentare tale vicinanza su scala immediatamente internazionale. Il progetto parte così dall'attestazione di tale vicinanza attraverso la richiesta diretta che l'artista rivolge al parlamento di partecipazione al progetto artistico.
"Exercises for a Polluted Mind" si comporrà così di una serie di esercizi coreografici codificati e studiati, in termini estetici e simbolici, da Martina Conti con estrema attenzione e sperimentati in primis sul corpo rappresentativo della dimensione politica, democratica e storica dello Stato ovvero appunto il Consiglio Grande e Generale. Tali esercizi hanno l'obiettivo di avviare un percorso, simbolico e imprevisto, di rigenerazione fisica e mentale (da qui il titolo) che, partendo dai rappresentanti dello stato si muoverà poi sull'intera comunità anche attraverso l'utilizzo di materiali ed elementi simbolici che appartengono alla storia e alle tradizioni di San Marino. Exercises for a polluted mind sarà quindi uno stimolo trasformativo, che parte dall'individuo e che si allarga alla comunità sammarinese e al pubblico della Biennale.
Come scrive l'artista "Con questa ricerca vorrei indagare il rapporto tra artista/cittadino e la dimensione politica. L'intervento che vorrei proporre si pone lo scopo di invitare la classe politica ad essere coinvolta personalmente e fisicamente in un progetto artistico e quindi ad aprirsi ad una nuova dinamica di coinvolgimento pubblico. Il mio focus operativo ed artistico, lo strumento con cui lavoro, è il corpo. Il progetto si pone l'obbiettivo di condividere una pratica artistica basata sull'ascolto del corpo perché possa diventare anche un fare politico, laddove lavorare sul corpo è un atto politico.

This research aims at investigating the relationship between artist/citizen and political dimension. Exercises for a polluted mind has the objective of inviting politicians to be personally and physically involved in an Art project and thus open up to a new dynamic of public involvement. My operative and artistic focus, the tool I work with, is the body. The project has the objective of sharing an artistic practice based on listening to the body for it to also become a way of doing politics, whereas working on the body is a political act.
[ Martina Conti ]

In trying to clearly define the work of Martina Conti, we could say that the artist has built a series of exercises, called Exercises for a Polluted Mind, devoted to the members of the Consiglio Grande e Generale/ the Great and General Council: the Unicameral Parliament of the Republic of San Marino. These exercises have been documented through photo, audio and video material, which will constitute the work devised for the San Marino Pavilion. This artistic project thus comes into direct contact with spaces, bodies and times of politics. The sessions have indeed been held inside the Sala del Consiglio/Council Room at Palazzo Pubblico preceding Parliament work sessions, with a group of Counselors with different political orientations (hence from both majority and opposition) who had accepted to take part in this work.
[ Rita Canarezza ]

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Martina Conti is a performance artist formerly trained in contemporary dance. She works independently on research projects which consider dance both on a performative and nonperformative level. Martina is also a performer for British dance artists Angela Woodouse + Caroline Broadhead. She works in the Republic of San Marino and London.

Martina Conti (febbraio 1984) sviluppa la propria ricerca in ambito performativo, basando la sua opera sul linguaggio coreografico, la danza e l'azione in movimento come mezzo creativo e associativo. Si laurea in danza contemporanea al Trinity Laban di Londra e frequenta il Master in Performance Design and Practice al Central Saint Martins / University of the Arts London.
Tra le istituzioni che hanno ospitato la sua opera si ricordano: Viafarini (Milano), Listen to the Sirens | Space for Contemporary Art (Gibilterra), Atelierhaus Salzamt (Linz), XIV Biennale del Mediterraneo (Skopje), Santarcangelo Festival, Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce (Genova), Lakeside Gallery (Nottingham), Spike Island (Bristol). Vive e lavora a San Marino e Londra. Nel 2019 il Museo MA*GA di Gallarate e la Galleria Nazionale di San Marino le dedicano una mostra monografica. Martina ha collaborato con Little Constellation, network dedicato all'arte contemporanea nelle micro-aree geo-culturali e piccoli Stati d'Europa e ha preso parte ad A Natural Oasis, progetto di ricerca biennale dedicato alle relazioni tra pratica artistica e marginalità geografiche. Inoltre dal 2007 ad oggi lavora come danzatrice e collaboratrice artistica per Angela Woodhouse (Fine Line, Sighted, Between, Untouched, Close Distance, Defigured). Ha lavorato come performer per diversi artisti italiani e internazionali tra cui Firenza Guidi, Silvia Costa (Figure, 2009), Romeo Castellucci (Inferno, Modena 2008), Olivier de Sagazan (2016). È coreografa di CULT (2016), spettacolo diretto da Georg Bütow, presentato a Lisbona, Mainz e Londra. É stata assistente artistica di Virgilio Sieni per Sogni a Santarcangelo dei Teatri (2012) e assistente alla regia di Pete Brooks per Tosca e Un Ballo in Maschera al Teatro delle Muse, Ancona (2016-2018).

 

 

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